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Valori e contesto sociale c’entrano, ma la mania per i dettagli è scritta nei geni. E non è affatto detto che faccia bene. Non sempre almeno. Se si è puntigliosi all’inverosimile, mai soddisfatti, o peggio si è solito alzarsi nel cuore della notte per rivedere l’ennesima  volta la relazione per il capo, ripassare a memoria un passaggio considerato chiave, prendetevela con i vostri avi, perché perfezionisti si nasce. Questione di geni insomma. È quanto sostengono i ricercatori della Michigan State University, che hanno passato al setaccio 292 coppie di gemelli tra 12 e 24 anni: hanno scoperto che quelli monozigoti, e dunque in possesso di un corredo genetico identico al 100 per cento, se perfezionisti lo erano entrambi e
con punteggi  nei test assai simili. Quelli dizigoti, detti anche “gemelli falsi” perché  con appena  metà della mappa genetica coincidente, al pari dei fratelli nati in anni diversi, potevano invece essere l’uno perfezionista e l’altro meno o niente affatto, sebbene fossero cresciuti con valori ed
educazione identici, alla base di tutto pare che ci siano proprio i geni. “Qualsiasi sia la causa, l’eccesso di  perfezionismo non va bene, perché
può provocare patologie tra le più diverse come ansia, depressione e persino disturbi alimentari”. Per uscirne bisogna allenarsi a commettere ogni giorno qualche piccolo errore.
Cosi si vivrà meglio facendo decisamente meno fatica.

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