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nuovo-logo-SIRP-smallIL RUOLO DELLA CALCIOTERAPIA NELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA IN CONTESTI NON ISTITUZIONALIZZATI:
UNO STUDIO ESPLORATIVO Fabio Fischietti¹, Maria Rita Sergi², Giorgio Da Fermo³, Marco Tommasi2, Aristide Saggino2, Beatrice Massacesi1
¹ Associazione “Percorsi”
² Scuola di Medicina e Scienze della Salute, Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara
³ Ser.D. – ASL Pescara
INTRODUZIONE
Recenti studi sull’epidemiologia della mortalità nei pazienti psichiatrici evidenziano un aumento di decessi, che rappresentano la seconda causa di morte nel sesso maschile in giovane età e la terza causa di mortalità tra il sesso femminile. Inoltre il tasso elevato di disordini mentali ha importanti ripercussioni in termini economici e
sociali (Istituto Superiore di Sanità, 2017; Organizzazione Mondiale della Sanità, 2016). Tenendo conto di questi dati, le nuove linee-guida, propongono di definire programmi psico-sociali in grado
di ridurre la probabilità di ricadute delle patologie psichiatriche e di migliorare la qualità della vita dei pazienti psichiatrici (Carbutti e
Caramia, 2010; OMS, 2017).L’attività sportiva è una variante importante nella promozione degli stili di vita sani nelle patologie psichiatriche, perché consente una «normalizzazione» dei pazienti coinvolti (Pringle, 2009).Tra le attività sportive, la pratica del calcetto ha assunto un crescente interesse negli ultimi vent’anni, tanto da essere diventata un’attività  fortemente utilizzata con la definizione di«Calcioterapia» (Battaglia, Alesi, Inguglia, Roccella, Caramazza, Bellafiore & Palma, 2013). Tuttavia pochi studi esaminano gli effetti di tale sport all’interno di contesti non istituzionalizzati, con soggetti sani; pertanto, il presente studio preliminare, ha l’obiettivo di esaminare gli effetti della«Calcioterapia» applicata in uncontesto con soggetti senza patologie psichiatriche. METODO
PARTECIPANTI
Il campione era costituito da 7 pazienti psichiatrici maschi, afferenti ai Centri di SaluteMentale di Pescara Nord e Pescara Sud, ed all’Associazione“Percorsi” (Età Media= 36 anni; DS =6.27 anni).La prima fase (t0)ha previsto allenamenti fisici tra i pazienti, che includevano corsa ed esercizi fisici a corpo libero, esercizi (individuali e di gruppo) di tecnica con il pallone, partite periodiche con altre squadre rientranti nel contesto psichiatrico. La seconda
fase (t1) prevedeva la partecipazione del gruppo di pazienti ad un regolare torneo amatoriale di calcetto della durata di sei mesi, affrontando squadre di persone “normali” in partite settimanali
serali.
STRUMENTI
Psychological Well-Being Scale (PWB; Ryff, 1995; Tr.It. Rafanelli et al., 2000) è uno strumento self-report, composto da 84 item, su
una scala Likert a 6 passi: da 1 (completamente falso) a 6 (mi descrive perfettamente). Gli item sono suddivisi in 6 scale che rappresentano le dimensioni del benessere psicologico: Autoaccettazione, Autonomia, Padronanza ambientale, Crescita personale, Scopo nella vita, Relazioni positive con gli altri. Symptom Checklist-90-R (SCL-90-R; Derogatis, 2000) è uno strumento self-report, strutturato in 90 item, con una scala di risposta Likert
a 5 passi (da 1: “per niente” a 5: “moltissimo”) per l’assestamento
dei sintomi di disagio psichico. Lo strumento misura 9 aree psicopatologiche:Somatizzazione (SOM), Ossessività- Compulsività (O-C), Ipersensibilità interpersonale (I-S), Ansia (ANX), Depressione (DEP), Ostilità (HOS), Ansia Fobica (PHOB), Ideazione Paranoide (PAR) e Psicoticismo (PSY)
ANALISI STATISTICHE Al fine di evidenziare le differenze pre e post trattamento si è utilizzato il “t-test per campioni dipendenti”.
Le correlazioni per i fattori del PWB ed SCL -90-R sono state calcolate con il metodo testretest, attraverso il coefficiente di correlazione r di Pearson. Le analisi statistiche sono state svolte tramite il programma “Statistical Package for theSociale Science” (SPSS, Inc, 2007) versione 13.0

RISULTATI
Per quanto riguarda le dimensioni del PWB i risultati evidenziano differenze statisticamente significative per la Crescita Personale t(6) = -2,891, p<.05 e per le Relazioni Positive con gli Altri t(6) = -2,556, p<.05.  Il t-test per campioni dipendenti relativo ai fattori dell’ SCL-90-R non evidenzia alcuna differenza statisticamente significativa prima e dopo il trattamento anche se, globalmente, vi è un aumento delle medie nelle dimensioni dello strumento nell’ambiente non istituzionalizzato. Tali risultati evidenziano, in generale, un miglioramento dei sintomi psicotici nella seconda fase ditrattamento. Relativamente allo studio dei nessi tra le variabili in esame, nelle due fasi di training, i risultati evidenziano correlazioni significative e positive tra la prima e la seconda fase di somministrazione per il fattore relativo alla Crescita Personale, la
Somatizzazione, l’Ossessività- Compulsività, l’Ipersensibilità interpersonale, la Depressione, l’Ansia fobica, l’Ideazione paranoide
e lo Psicoticismo. I risultati evidenziano una buonaattendibilità test- retest delle misure utilizzate.

CONCLUSIONI
Lo studio esposto rappresenta una novità, nella riabilitazione psichiatrica, poiché la squadra di calcetto “Percorsi” ha partecipato ad un torneo di persone “normali”, in un contesto non istituzionalizzato. I risultati maggiormente evidenti sono legati alla “Crescita Personale” ed alle “Relazioni Positive con gli Altri”, che migliorano nel momento in cui i pazienti si confrontano
con soggetti “normali”. Studi futuri saranno volti a misurare ulteriori variabili psicologiche, quali la personalità, al fine di evidenziare quali siano gli aspetti di tratto che migliorano a seguito della Calcioterapia.

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