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DEPRESSIONELa Psicoterapia Cognitivo Comportamentale (TCC) ha mostrato scientificamente una buona efficacia sia sui sintomi acuti che sulla ricorrenza.
A volte è necessario associare la TCC ai farmaci antidepressivi, ai regolatori dell’umore, soprattutto nelle forme moderate gravi. L’associazione della Terapia Cognitivo-Comportamentale ai farmaci aumentano l’efficacia della cura.
Nel caso della Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale la persona viene aiutata a prendere consapevolezza dei circoli viziosi che mantengono e aggravano la malattia, e a liberarsene gradualmente attraverso l’acquisizione di modalità di pensiero e di comportamento più funzionali. Inoltre, dal momento che la depressione è un disturbo ricorrente, la TCC prevede una particolare attenzione alla cura della vulnerabilità alla ricaduta. Per far questo utilizza anche specifici protocolli come lo Scherma-Therapy, il lavoro sul Benessere Psicologico e la Mindfulness.
La depressione è un disturbo dell’umore molto diffuso. Ne soffrono circa 15 persone su 100. Si calcola che su 6 neonati, almeno uno soffrirà di depressione durante la sua vita.

Il disturbo depressivo può colpire chiunque a qualunque età, ma è più frequente tra i 25 e i 44 anni di età ed è due volte più comune nelle donne adolescenti e adulte, mentre le bambine e i bambini sembrano soffrire in egual misure. Tutti quanti abbiamo l’esperienza di una giornata storta, in cui siamo giù di corda, tristi, più irritabili del solito e “ci sentiamo un po’ depressi”. Molto probabilmente non si tratta di un disturbo depressivo, ma di un calo d’umore passeggero.
La depressione clinica invece presenta molti altri sintomi e si prolunga nel tempo. Chi ne soffre ha un umore depresso per tutta la giornata per più giorni di seguito e non riesce più a provare interesse o piacere nelle attività che prima lo interessavano e lo facevano stare bene. Si sente sempre giù e/o irritabile, si sente stanco, ha pensieri negativi e spesso sente la vita come dolorosa e senza senso (“dolore del vivere”).
L’episodio depressivo costituisce una delle esperienze peggiori che si possono avere nella vita. O ci si sente senza speranza, senza poteri né risorse, completamente impotenti di fronte alla vita e alle persone. Mancano le energie per fare qualsiasi attività fisica e mentale. E del resto niente sembra interessare più, né in grado di dare piacere. Si guarda la propria vita e tutto appare un fallimento, un susseguirsi di perdite di cui spesso ci si sente colpevoli. Oppure si è convinti che la colpa sia degli altri, della vita, della sfortuna e ci si sente arrabbiati con tutto e tutti e si arriva a farsi terra bruciata intorno. L’isolamento è cercato e sofferto, e appare inevitabile.
La depressione ha ormai, nel 2013, raggiunto un altissimo livello. Maggiormente si manifesta dai 18 a 30 anni per questioni di lavoro, 30-50 anni spesso accade per rapporti di famiglia, di economia o di casa. Purtroppo la gente se non rimedia giunge all’omicidio e suicidio.
Per me Domenico la depressione è complessa, ma c’è la speranza di guarire completamente, perché è avvenuto proprio a me. Per far ciò ritengo che bisogna credere ed avere molta fede, carità e speranza. Oltre amare Dio al massimo possibile,bisogna amare se stessi, quindi occorre molta pazienza, ascolto, amore.
Faccio parte dell’Associazioni “Percorsi” che mi tiene lontano dalla pigrizia, anche se vivo solo. Mi piace socializzare con persone di qualsiasi età, infatti vado anche al circolo, ginnastica, frequento altre persone che hanno questo disturbo. Per uscire e socializzare le persone le devi amare e non disprezzare, dando solo farmaci e rimproveri.
Ho molta fede, credo che il Signore ci guida e ci da forza. Padre Guglielmo, frate cappuccino della mia parrocchia, mi ha nominato un laico credente.
Sono sicuro al 100% che si può guarire ed io l’ho già dimostrato.

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