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abruzzoNel periodo che va dal 2001 al 2010 gli stranieri in Abruzzo sono cresciuti del 274% mentre in Italia tale incremento è stato del 237%. Gli stranieri residenti in Abruzzo sono passati da 21.626 del 2001 a 80.897 del 2010. Questo movimento migratorio dall’estero è quello che, negli anni 2000, ha permesso all’Italia e all’Abruzzo di tornare a crescere. La provincia che ha più stranieri è Teramo seguono l’Aquila, Chieti e Pescara. L’Abruzzo nel complesso è un’area caratterizzata da un insediamento di tipo stabile, con intere famiglie presenti sul territorio, matrimoni misti e seconde generazioni. La crisi degli ultimi anni ha spinto parte degli stranieri a lasciare l’Abruzzo in cerca di regioni più ricche, ma è anche cresciuto il numero di quelli che hanno avviato una loro attività economica. Nel complesso si tratta di una popolazione molto giovane, con il 78,5% di immigrati che hanno meno di 44 anni. La comunità straniera più numerosa e quella di romeni seguono gli albanesi, i
marocchini, i cinesi, i macedoni e gli ucraini. In Abruzzo nel 2011 risultano occupati complessivamente 73.393 cittadini stranieri. Più del 40% del totale è di sesso femminile. Gran parte degli stranieri ha trovato occupazione nel settore dei servizi, poi in quello industriale e infine nell’agricoltura. Secondo il Dossier della Caritas le imprese gestite da stranieri in Abruzzo sono ben 4633. Circa il 25% da donne, il 44% ha sede nel Tramano. La maggior parte delle aziende svolge attività di tipo artigianale.

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