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VISODa un po’ di anni, il giovedì ci riuniamo presso il Centro Diurno per seguire un corso di arte e, da poco , fare esercizi di teatro con Cam e Jorghe che sono due attori professionisti. L’arte fino adesso era basata sull’improvvisazione e, francamente, non mi sento di definirla tale. E’ esercitazione. Quasi una esercitazione scolastica, però ciò mi ha fatto del bene, poiché è vero che ho studiato arte, ma non riuscivo a metterla in pratica poiché ero piuttosto chiusa e mi domandavo troppi perché. L’art-therapy, quindi mi ha fatto del bene. Ma vorrei che fosse un tantino più professionale. Comunque meglio poco e certo, che tanto e mal fatto. Ultimamente la Dottoressa Silvidi ha chiamato un buon pittore, che si chiama Paolinelli che mi ha aiutata, per esempio facendomi cambiare il fondo dei miei quadri usando la carta naturale, ossia quella del pane. L’effetto infatti, è migliore e ci vedo la professione. Professione artista, a tutto tondo, usando anche photoshop, ossia il computer. E’ stato bello per l’ennesima volta fare dei concorsi, uno per il logo di Roma “con la Lupa”, un’esperienza molto interessante, e poi “ La donna nella fotografia” a Manoppello. Prima di andare in vacanza ho fatto un invio di immagini via Web alla Biennale di Venezia. Aspetto con ansia mista a voglia di continuare, i risultati dei concorsi. La Dottoressa Silvidi ha chiamato anche due attori, Cam e Jorghe, che ci fanno fare degli esercizi di propedeutica al teatro, molto interessante, che fanno bene. Il corso di Art-theraphy è molto interessante, ma forse “la pitturetta” o il gioco teatrale sono un po’ superati dalla mia buona volontà di impegnarmi e confrontarmi con la realtà.
Recensione “TEATRO COME TERAPIA”, Walter Orioli (MACRO editore)
Teatro come terapia” è un ottimo testo, esso presenta un quadro generale sul teatro contemporaneo e su come esso agisca molto bene sul corpo e sulla mente, da cui la terapia. Il libro parla di Grotowskij, Barba, Stanisklawskij ecc.. Però quando si passa all’azione, con un maestro come, per esempio Alessandro Salerno, la cosa cambia e ci si rende conto “veramente di cos’è il teatro e la teatro – terapia. E’ molto meglio, vale più di tutti i libri e vi assicuro, vi sarà più chiaro, semplicemente facendolo, il teatro. “Teatro – terapia” è quindi, sì da leggere, ma va sperimentato a teatro, agendo con degli esercizi appropriati sul corpo, che diventerà più sciolto, sulla gestualità, sul ritmo, e quindi sulla presenza del proprio essere nel mondo.

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