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pazienzaGli ultimi studi descrivono gli italiani come un popolo di impulsivi, stressati e impazienti. Un sondaggio del Daily Mail ci descrive addirittura come i più arrabbiati d’Europa: andiamo su tutte le furie 3vole e mezzo al dì. Conferma Archimede Ruggiero, medico chirurgo esperto di psicosomatica: “L’impazienza si è sviluppata negli ultimi 30 anni, non viviamo più in sintonia con i ritmi della natura e non abbiamo momenti di riposo”. Non tolleriamo neppure più il silenzio o gli intoppi: “ Appena entriamo in casa dobbiamo subito accendere la tv; se il pc si blocca diamo i numeri e, nel traffico, aspettare serenamente che scatti il verde sembra un’impresa impossibile”.“Viviamo in una società dove siamo tutti centrati su noi stessi, mentre essere pazienti significa considerare l’altro e tollerarlo”, dice Marisa Zipoli, presidente della Società italiana di psicologia clinica.

Un antidoto contro l’ira
La pazienza non è una dote innata, la s’ impara. “E’ una dote positiva e costruttiva, consente un maggior controllo della realtà. Chi reagisce d’istinto sbaglia facilmente, chi pensa prima di agire ha più tempo per raccogliere le informazioni e ha sempre più successo”. Per questo è considerata la virtù dei forti.
Essere impazienti peggiora la nostra qualità di vita, con conseguenze negative sulla salute:”L’impazienza fa aumentare i battiti cardiaci, produce
adrenalina e abbassa le difese immunitarie”.
Al contrario, essere pazienti ci fa produrre serotonina, l’ormone del benessere, migliora la vita e aiuta nei rapporti sociali. Anche nel lavoro”essere pazienti non vuol dire passivi, ma non perdere le staffe per nulla e prendere decisioni giuste”.

10 Esercizi pratici
1. Contare fino a 10. Funziona davvero! Il primo passo fondamentale per allenare la calma è prendere tempo. La lentezza aiuta a non commettere errori.
2. Fare yoga. Questa disciplina c’insegna a prenderci delle pause, a rilassarci e respirare profondamente. Ciò aiuta a ritrovare la calma.

3. Scrivere un diario o un blog. La scrittura è un’ottima valvola di sfogo.
4. Fare giardinaggio. Prendersi cura delle piante ci insegna a seguire i suoi ritmi e non i nostri.
5. Evitare di sovraccaricarsi di lavoro. Fare troppe cose insieme predispone all’impazienza.
6. Elencare per iscritto le priorità. Può essere utile redigere un elenco degli impegni quotidiani e di lavoro.
7. Pensare. Occorre riflettere su ciò che si sta facendo e ricordare che il mondo non gira intorno a noi e che si è parte di una comunità composta da migliaia di individui.
8. Quando si è in ritardo. Chiedersi qual è la cosa peggiore che può capitare per colpa di quel ritardo e cercare di essere pazienti con se stessi.
9. Non fissarsi su un unico obiettivo. Allargare i propri orizzonti e vagliare diverse possibilità.
10. Leggere un libro utile. L’arte della calma di Seaward Brian, edito da Eco (2002).
“Un tempo le donne erano spesso più pazienti degli uomini, per  educazione.
Oggi non è così. Le donne lavorano quanto gli uomini, se non di più, e sono ancora sovraccariche di impegni familiari. Questo le fa diventare stanche, stressate e intrattabili”.

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