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self helpDopo Pescara, Penne, Chieti, Sant’Egidio alla Vibrata e L’Aquila, l’Associazione “Percorsi” comunica che ha attivato un gruppo di Auto Mutuo Aiuto per familiari di sofferenti psichici anche ad Ortona (CH).
I gruppi di Auto Mutuo Aiuto stanno assumendo all’interno della realtà socio-sanitaria un rilievo crescente. Svariate patologie o stati personali di disagio o problemi comuni delle realtà locali vengono sempre più affrontati, facendo leva sulle motivazioni, l’interesse e le esperienze personali dirette piuttosto che sull’esclusiva presa incarico di professionisti e istituzioni. Tali gruppi presentano una forte connotazione volontaristica, basandosi sulla spontaneità delle persone; l’ Auto Mutuo Aiuto affronta i problemi che tutti trovano nella propria vita: malattie, separazioni, dipendenze, lutti, disturbi alimentari, disturbi dell’umore, problemi affettivi e tensioni.
Parlare con altre persone che hanno attraversato tali esperienze può aiutarci ad affrontare le difficoltà quotidiane e imparare a riconoscerle in futuro.
L’A.M.A si fonda sull’azione partecipata delle persone, che hanno un problema, e portano la propria storia nel gruppo, le conoscenze che da tale esperienza derivano, attraverso le risorse cognitive ed emozionali. L’A.M.A fa leva sulla volontà delle persone di giocare un ruolo attivo, consapevole, responsabile nella costruzione del benessere del singolo e della collettività.
Partendo dall’affermazione significativa “aiutando gli altri è un po’ aiutare se stessi “, si può cogliere come il concetto fondamentale dell’auto mutuo aiuto si esplichi in tre parole chiave: a) attivazione b) condivisione c) reciprocità.
Il gruppo funziona per i suoi partecipanti ed è aperto a nuovi partecipanti; gli incontri avvengono regolarmente durante il mese; la partecipazione al gruppo è gratuita; il gruppo è di facile accesso per le persone e le famiglie. I Il gruppo A.M.A. è un’occasione per creare nuove amicizie, attraverso il processo di patronage (l’interessarsi all’altro andando a trovarlo durante la settimana o telefonandogli). I partecipanti solitamente si attribuiscono il compito di mettere a contatto gli assenti, un modo per interessarsi a tutte le persone del gruppo. La conduzione del gruppo solitamente è assegnata ad un facilitatore, dove le azioni di aiuto dei partecipanti non avvengono spontaneamente ma, in alcuni casi, sono provocate o facilitate: questo è il ruolo del facilitatore. In altre parole nel gruppo sarebbe bello creare un clima di amicizia e fiducia facendo sì che le persone si sentono a proprio agio per parlare delle loro preoccupazioni di quelle dei loro cari, senza timore di giudizio
e di critiche.
Viene promosso un clima di speranza realistica, poiché anche se i miglioramenti della singola persona sono modesti, la famiglia nel suo insieme può imparare a fronteggiare i problemi e a vivere una vita di relativa soddisfazione.
Favorisce l’ascolto della varietà di soluzioni attuate dalle persone che quotidianamente affrontano situazioni simili. Accogliere le nuove famiglie in modo caldo e incoraggiarle a presentarsi o a parlare del problema che le ha condotte al gruppo.

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