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Salute MentaleSALUTE MENTALE Gavriovic Elvis Relazione ex Progetto Armonia Abruzzo Sono un ragazzo che frequenta un progetto riabilitativo da più di otto anni. Il Progetto Armonia in quanto Progetto di
riabilitazione, nella sua accezione più ampia di integrazione sociale e lavorativa, è fondato sul presupposto che, nonostante il disagio psichico e le disabilità indotte dalla malattia, si possano sviluppare capacità perdute o mai acquisite che consentano di integrarsi nella vita di comunità e recuperare quindi ruoli adeguati al proprio ambito personale, familiare e sociale. L’agire riabilitativo appare, quindi, uno strumento per migliorare la qualità della vita favorendo una integrazione armonica ed accettabile dell’individuo con la sua realtà contestuale pur permanendo le alterazioni psicopatologiche proprie della malattia mentale. La riabilitazione punta l’accento sul recupero e sul potenziamento della “parte sana” dell’individuo, ossia su un insieme di azioni di promozione della salute mentale, di prevenzione e di cura. Questo Progetto ha coinvolto tutta la Regione Abruzzo, sono state inserite più di 200 persone, ma tuttora non si riesce a trovare una stabilizzazione finanziaria al Progetto Armonia e , persone che percepiscono un compenso che dovrebbe essere erogato ogni mese, invece aspettano mesi ogni anno. I responsabili del progetto devono ogni anno sensibilizzare i rappresentanti regionali per il rinnovo dei finanziamenti.
Questa situazione espone l’ utenza con problemi psichici a percepire un continuo senso di instabilità generale che non aiuta il raggiungimento degli obiettivi; a maggior ragione che la persona deve essere gratificata, tanto più che soprattutto in alcuni casi ci sono persone che con quel sussidio si sostentano, hanno spese quotidiane come persone normali che conducono una vita normale. Rimproverare le istituzioni che non funzionano? Io mi metto nei panni delle strutture sanitarie che, quando una persona con forti problemi va a chiedere aiuto, non hanno strumenti sufficienti per aiutare e quindi la persona sofferente va in uno stato di abbandono. Dentro il centro di Salute mentale di Pescara c’è un organico composto da psichiatri, due Psicologi che svolgono psicologia clinica e assistenti sociali che operano sul territorio. Quando si ha un disagio grave la struttura sanitaria dovrebbe dare una copertura a 360 gradi, ma questo non avviene. Chi bisogna colpevolizzare? Le istituzioni, il capo del Dipartimento di salute mentale? In Abruzzo per la riabilitazione psicosociale c’è un profondo abisso, carenza di personale e strutture inadeguate.
Il Dipartimento di salute mentale ha dei fondi regionali, che forse andrebbero gestiti meglio, tante battaglie ma niente da fare. La riabilitazione per essere veramente efficace dovrebbe comprendere diverse fasi tra cui ospitalità presso strutture residenziali ed alloggi progetti per il reinserimento lavorativo presso strutture protette e non musicoterapia, arteterapia, ippoterapia, attività musicali, teatrali (psicodramma, ecc.), fotografia, uso di particolari attrezzature (computer) corsi di formazione fatti le terapie farmacologiche possono fare molto se associate alla riabilitazione e alle psicoterapie. Negli ultimi anni oltre alle classiche attività riabilitative ci sono state realizzate da parte di alcuni dipartimenti di salute mentale delle iniziative allo scopo di dare voce all’utenza.
Ad esempio a Palermo è nata a febbraio Radio Fuori Banda, una web radio realizzata nell’ambito delle attivita’ riabilitative promosse dal dipartimento di Salute mentale. L’obiettivo del progetto e’ quello di consentire a persone che hanno sofferto e soffrono di patologie psichiche di lavorare fianco a fianco con altre che non sono portatrici di disagio per un intervento di reinserimento concreto nella società. Anche a Roma è stato intrapreso un progetto simile: Radio Fuori Onda, la web radio che trasmette da una Comunità Terapeutica Riabilitativa di Roma. Il progetto è realizzato dal Dipartimento di Salute Mentale della ASL RMC in collaborazione con Associazione Culturale Kreattiva. Radio Fuori Onda è gestita dagli utenti della Comunità, speaker e redattori della web-radio ed intende dare il suo contributo alla lotta allo stigma della malattia mentale e del disagio psichico. Radio Fuori Onda rappresenta un punto di incontro e sperimentazione fra linguaggi multimediali ed attività terapeutiche e riabilitative. Sono perciò fortemente convinto che si possa ottenere una riabilitazione che non comporti solo una stabilizzazione degli utenti, ma che consenta una diversificazione degli interventi mirata a potenziare le competenze individuali. Per potere fare questo è necessario che ci sia una stabilizzazione nello stanziamento dei fondi che finanziano i progetti riabilitativi e borse lavoro. Questo consentirebbe infatti di dare conti nuità alla riabilitazione ed evitare che gli utenti percepiscano un continuo senso di instabilità che influisce negativamente sul loro percorso terapeutico.

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